Viaggio in Oriente di de Lamartine

[toc]

Da viaggio in Oriente di de Lamartine Alphonse (1835):

Il n’y a d’homme plus complet que celui qui a beaucoup voyagé, qui a changé vingt fois la forme de sa pensée et de sa vie”.

“Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita”.

Alphonse Marie Louis de Prat de Lamartine (Mâcon, 21 ottobre 1790 – Parigi, 28 febbraio 1869): poeta, scrittore, storico e politico francese.

In quest’opera, il cui titolo completo dell’edizione originale è “Souvenirs, impressions, pensées et paysages pendant un voyage en Orient, 1832-1833, ou Notes d’un voyageur”, Alphonse de Lamartine rivela il suo fascino per l’Oriente. Lo scritto, che prende la forma di un diario di viaggio, segna l’esordio di de Lamartine, fino ad allora conosciuto essenzialmente per la sua poesia, come scrittore di prosa.

Dopo essersi imbarcato nel luglio del 1832 a Marsiglia, insieme alla moglie e alla figlia, il poeta e politico francese visiterà diversi paesi, tra cui la Grecia, Cipro, la Palestina, il Libano, la Turchia e la Siria. Ci offrirà preziose informazioni e spunti di riflessione su di una regione ancora oggi oggetto di conflitti e tensioni.

Viaggio in Oriente di de Lamartine si presenta come un diario di viaggio in cui Lamartine fornisce descrizioni di paesaggi, impressioni e sentimenti durante il viaggio in Oriente. Il suo viaggio è durato 18 mesi. Nella prefazione, Lamartine afferma che Voyage en Orient non è né un libro né un racconto di viaggio. Sostiene che i suoi appunti erano pensati solo per lui e che non pensava al suo pubblico mentre scriveva. In ciascuno dei 4 volumi, i capitoli sono divisi per regioni (“Jérusalem”) o per temi (“Visite à Lady Esther Stanhope”).

viaggio in oriente di de Lamartine
Viaggio in Oriente di de Lamartine

Per comprendere come “Viaggio in Oriente di de Lamartine” si possa essere sviluppato, è necessario prestare attenzione a quella che fu la più ardimentosa trasformazione del viaggio nell’Ottocento. Bisogna pensare all’Europa di quel periodo storico. A quel tempo, il crescente interesse per l’Oriente, a partire da Costantinopoli, la Terra Santa e l’Egitto, convogliò un flusso crescente di viaggiatori alla volta del Mediterraneo orientale.

Le notizie relative agli itinerari, alle difficoltà, al viaggio materiale, alle attrattive religiose, culturali, artistiche, corsero ben presto per i salotti.  I viaggiatori europei e personaggi di rango più o meno elevato si mossero andando oltre la Grecia. Si attivò una prosecuzione di quella grande avventura della civiltà che si era rivelata essere il Grand Tour. Si aprì un’altra pagina altrettanto significativa: quella del Voyage en Orient. 

Il viaggiatore che giungeva a Costantinopoli o al Cairo era portatore di una cultura del viaggio consolidatasi nel Settecento. Essa univa saldamente aspetti formativi, di conoscenza e bisogni materiali ben codificati. Così facendo, finì per trasmettere questo patrimonio ad un mondo lontano in cui la presenza stessa dei viaggiatori europei, in un generale interesse per l’Occidente, non poteva di certo scorrere via senza lasciare tracce indelebili.

Accanto però a viaggiatori pellegrini e scrittori, come Chateaubriand, Lamartine, de Nerval, per citarne solo alcuni, che provvidero, con le loro opere, a porre i pilastri del voyage si mossero personaggi meno noti.

Anche quello in Oriente, come tutti i fenomeni connessi al viaggio e al turismo, si ampliò velocemente. La pratica si diffuse. I mezzi di trasporto sostennero questa espansione facendosi sempre più veloci, capienti e, soprattutto, economicamente accessibili.

Biografia letteraria

Alphonse-Marie Prat de Lamartine nasce a Mâcon nel 1790. Studia presso i padri Gesuiti e, a compimento dei suoi studi, intraprende un viaggio in Italia. Un amore infelice nel 1820 dà vita alle sue prime raccolte liriche: Méditationes poétiques (1820). Seguono Nouvelles méditationes (1823), Harmonies poétiques et religieuses (1830), Recueillements poétiques (1839). Entra in diplomazia, il suo primo incarico diplomatico è a Napoli e in seguito a Firenze. Dal 1833 al 1851 è eletto deputato come indipendente all’opposizione, nel 1848 dirige il Ministero degli Esteri del governo provvisorio. Nel 1835 compie un viaggio in oriente con la moglie e la figlia da cui nasce Viaggio in Oriente. Le sue esperienze politiche sono espresse negli scritti Jocelyn (1836), La chute d’un ange (1838), Histoire des Girondins (1847). Graziella (1852) e Cours familier de Littérature (1859-69) sono le ultime opere dello scrittore, ormai rovinato e pieno di debiti fin quando il governo imperiale, nel 1867, gli assegna un vitalizio. Muore a Parigi nel 1869.

Ti potrebbe interessare anche: Medio Oriente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *