Viaggio in Argentina, il tempo fermo

Le parole di questo articolo, “Viaggio in Argentina, il tempo fermo” sono la traduzione di emozioni e pensieri che solo ora ho avuto modo di poter mettere per iscritto. Parlare di Argentina è troppo complicato, essendo troppo eterogenei il suo territorio, la sua storia e ciò che questa stessa eterogeneità trasmette. Tuttavia, ho cercato di mettere ordine tra i miei ricordi e i miei appunti e ho voluto scrivere ciò che rappresenta per me l’Argentina. L’ho visitata una volta in lungo e largo, in aggiunta ad un itinerario di 6 giorni in Uruguay. In più, sono stata, penso una decina di volte a Buenos Aires per via del mio lavoro da assistente di volo.
Sperando che ti possa essere d’aiuto, ti darò anche tre suggerimenti per affrontare al meglio il tuo prossimo viaggio.
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Viaggio in Argentina Perito Moreno
Viaggio in Argentina
Argentina attraverso i miei occhi

L’Argentina è, per me, il Paese in cui il tempo pare essersi fermato. Qui la natura ha dato il meglio di sé sbizzarrendosi in una miriade di paesaggi la cui diversità è talmente vasta da risultare difficile da trovare in altre zone del globo. L’Argentina è una terra che ti spinge a riflettere sulla storia, che riesce a tirar fuori una vena romantica che forse non sapevi neanche di possedere. L’Argentina è l’insieme di tutte le emozioni positive che un essere umano è in grado di provare. 

Argentina è ricordare i racconti dei nonni che hanno visto partire i loro cari in cerca di fortuna, mentre passeggi per le strade decadenti di Buenos Aires. Qui, immagini la zia Loretta che non hai mai conosciuto ma di cui conosci tutte le gesta. Nella tua mente, la vedi vagare con aria stralunata a 15 anni in una megalopoli di cui non sapeva nulla, che non pensava potesse esistere e che le avrebbe regalato un futuro roseo e prospero.

Immagini il suo primo incontro combinato con lo zio italiano al Caffè Tortoni e il loro matrimonio nel Parque Tres de Febrero a base di bruschette per non perdere il legame con le tradizioni della propria terra d’origine. 

Viaggio in Argentina,il tempo fermo: Patagonia

Poi continui a girare, a prendere voli un giorno sì e due no e ti sposti nel paesaggio lunare della Patagonia. Qui non riesci a comprendere come possa esistere un silenzio così assordante in un mondo così caotico e disordinato quale è il nostro.

Cammini, cammini per chilometri e guardandoti intorno hai la sensazione di essere entrato in un viaggio all’interno del viaggio, perché la Patagonia non è solo trekking e sfacchinate ma è una chance in più per potersi perdere nei propri pensieri, è un viaggio di meditazione.

La nostra mente davanti alla bellezza delle sue montagne, delle sue coste, delle sue estensioni immense, popolate solo dal vento, dai guanachi e dai condor, non può fare a meno di lasciarsi andare a pensieri che la quotidianità non ci permette più.

Nella mia avventura in Patagonia ho compreso perché questo territorio sia una delle mete preferite degli esploratori e appassionati di natura selvaggia e di chi vuole vivere esperienze uniche in ambienti naturali straordinari.  

L’impulso che spinge i viaggiatori a scoprire la Patagonia è irrefrenabile poiché i maestosi ghiacciai facilmente raggiungibili, gli scenari sconfinati percorsi, i panorami mozzafiato che cambiano in continuazione scatenano una piacevole sensazione di libertà e sostenibilità che solo la natura grandiosa sa offrire.

Viaggio in Argentina Patagonia
Viaggio in Argentina
Viaggio in Argentina, il tempo fermo: Cascate di Iguazu

Proseguo con i miei ricordi  lungo le tappe più significative del mio viaggio in Argentina. Approdo nell’ambiente caldo e umido della zona al confine tra la provincia di Misiones e lo Stato brasiliano del Paraná. 

Qui aleggia il mito delle popolazioni indigene secondo cui le famose cascate di Iguazù sarebbero nate dalla furia del dio M’Boy. Mi piace credere alle leggende, esse regalano un pizzico di mistero ai miei viaggi e mi consentono di vedere le cose con gli occhi di chi le ha vissute fin dalla nascita. 

Millecinquecento metri cubi di acqua al secondo. Essi si generano dalla confluenza del río Iguazu con il río Parana. Poi si diramano in duecentosettantacinque salti dell’altezza media di settanta metri. Infine precipitano lungo uno strapiombo largo tre chilometri. 

Ad accoglierli, una miriade infinita di arcobaleni che avvolgono in un alone magico questo suggestivo quadro d’autore. Nelle mie ricerche pre viaggio avevo letto che Eleonor Roosvelt, alla sua prima visione delle cascate avesse esordito con questa frase: “Iguazu Falls make the Niagara look like a leaky faucet”. Ossia, Le Cascate del Niagara sembrano un rubinetto che perde acqua in confronto a quelle di Iguazu.

Questa considerazione da pienamente il senso della magnificenza a cui ci si trova di fronte una volta arrivati lì.

Viaggio in Argentina Iguazu
Viaggio in Argentina

Il viaggio è stato lungo, splendido e faticoso. Sono arrivata sin dove la terra finisce, ad Usuhaia. Oggi ho un ricordo indelebile di questo posto remoto, capolavoro di Madre Natura. 

3 Suggerimenti per un viaggio in Argentina
viaggio in Argentina
1# Occhio ai contanti

Sia all’interno che all’esterno della capitale, molte strutture insistono ancora sui pagamenti in contanti, quindi ti ritroverai a dover cercare un bancomat rapidamente. A questo punto potresti imbatterti in 2 problemi:

I bancomat sono pochi, e quando ne trovi uno, potresti dover fare la fila. Durante l’attesa è molto probabile che chi sta prelevando informi il resto delle persone che la possibilità di prelievo è terminata. L’economia argentina è famigerata per essere instabile, con il governo che dichiara bancarotta a intervalli regolari.


Commissioni esorbitanti. A seconda dell’area in cui stai prelevando i contanti, gli sportelli automatici possono aggiungere fino a 9€ di commissioni. A ciò, c’è da aggiungere le spese della tua banca.

Prima di partire, ti consiglio di munirti di prepagata tipo Revolut, poiché non addebita alcuna commissione sui cambi e ti offre prelievi e transazioni gratuiti in qualsiasi paese. Io, l’ho dovuta fare necessariamente per via del mio lavoro da assistente di volo, è stata una salvezza!

Limite massimo di prelievo. L’ultima vota che sono stata in Argentina, ossia a Giugno 2022, il limite massimo di prelievo presso ATM era di 4100 Pesos. Solo 30€ di limite massimo, un’ansia incredibile! Tuttavia, questo valore cambia di continuo.

A questo punto ti consiglio vivamente di usare i contanti. Per quanto riguarda l’argomento cambio contanti ci sarebbero da scrivere mille articoli, io ti consiglio di andare in Calle Florida dove ti si aprirà un mondo. Sappi che in Argentina è possibile cambiare in due modi: ufficialmente e in nero.  Prima di partire informati sull’andamento  finanziario del Paese, lo so è noioso. Questo, però, ti aiuterà a districarti meglio in tutte le situazioni quando sarai li’. 

2# Taxi, attenzione alle truffe!

 Generalmente, le tariffe dei taxi in Argentina sono abbastanza economiche in confronto a quelle europee.

  • Partenza: 4ARS (0,30)
  • Ogni 200 metri di tragitto: 4ARS (0,30)

L’orario notturno (dalle 22 alle 6) subisce una variazione a rialzo del 20%.

Normalmente non si hanno problemi con i tassisti di Buenos Aires, si può comunque incorrere in furti e situazioni spiacevoli. A me è successo, la prima volta in Argentina nel 2015 all’aeroporto di EZEiza. Ho preso un taxi fake, al casello autostradale ha sfondato le barriere e all’arrivo in albergo ha fatto finta che non l’avessi pagato. Poco male, tutto si è risolto con una breve sfuriata da parte mia. Ma se posso evitare che questo avvenga anche a te ne sarò felice.

Alcuni consigli:

  • Sali soltanto sui taxi di compagnie di radio-taxi. Li riconosci perché hanno il tetto giallo e sotto sono neri. Come nella foto che ti lascio qui sotto. Hanno il nome dell’agenzia di radio-taxi con numero di telefono sul fianco.
  • Una volta all’interno, controlla che il tassametro funzioni correttamente. Se non fosse così, chiedi di attivarlo. Se non accetta, chiedi di scendere subito.
  • Non prendere i taxi alle fermate dei bus, soprattutto vicino alle stazioni. Piuttosto allontanati, cammina un po’ e chiama il taxi con la mano, stile newyorker, per strada.
  • All’Aeroporto di Ezeiza, chiedete un taxi solo agli stand delle compagnie di taxi. Non fare il mio errore, ti prego!
viaggio in Argentina
#3 La Propina

La propina è la mancia. Imapara questa parola perché la sentirai spesso!

Fuori dalla capitale, assicurati di avere con te delle monete di riserva. Gli argentini tendono ad aspettarsi una mancia per qualsiasi cosa. 

Se hai deciso di metterti in coda per aspettare un taxi, soprattutto nelle stazioni, troverai qualcuno che si offrirà di aiutarti. Ti indicherà il tuo taxi e ti chiederà la mancia.

Se noleggi un’auto e desideri parcheggiarla lungo le strade, dovrai dare la mancia all’uomo che ti indirizza verso uno spazio libero. Succede anche da noi, quindi sai come comportarti. In compenso qui, ti danno la certezza che ti terranno d’occhio l’auto. Lo fanno davvero, quindi direi che qualche peso potresti devolverlo per la causa 🙂

Quando prendi i bus per un’escursione ti potrebbe capitare di trovare delle persone che ti aiutano a mettere la valigia nel portabagagli. Ebbene, sappi che non sono dipendenti della compagnia ma che desiderano la mancia. Si tratta di persone che, nella maggior parte dei casi, vivono solo di questo.  A te la scelta!

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