Alcatraz, non è solo la prigione più famosa al mondo

 

 

Alcatraz, nel cuore della baia di San Francisco, pochissimi chilometri distante da una delle più famose città del mondo, è stata utilizzata in passato per gli scopi più disparati. Da fortezza a faro, fino ad assumere un significato di giustizia statale spesso controverso quando, nel 1861 divenne una prigione di massima sicurezza. L’isola di Alcatraz è stata ambientazione di numerosi film e romanzi, ma dietro le sbarre della prigione più conosciuta al mondo esiste anche un’altra storia, spesso dimenticata.

E’ la storia di un piccolo gruppo di nativi americani, più o meno 10.000 anime, che prima dell’arrivo dei conquistatori europei abitavano non solo l’isola dei pellicani ma tutta l’area della baia di San Francisco. Un giorno però, successe qualcosa di inevitabile. In questo articolo ti racconto la loro storia. 

La mia speranza è che tu possa approcciarti alla visita dell’isola non solo come il turista curioso di vedere dove dormì Al Capone, ma anche nelle vesti di un viaggiatore consapevole del fatto che su quell’isola tanti furono coloro i quali dormirono prima dell’impostore e tanti coloro che non ne ebbero più la possibilità.

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Alcatraz: l'occupazione dei nativi

La scoperta da parte degli spagnoli della baia di San Francisco e delle sue isole iniziò alla fine del XVIII secolo. Ma prima di questo evento che avrebbe cambiato per sempre il corso della storia, l’area della baia è stata abitata per più di 10.000 anni dai nativi indigeni chiamati Ohlone o Costanoan. Vivevano nella zona costiera tra Point Sur e la baia di San Francisco. 

La storia di come questo popolo utilizzasse l’isola di Alcatraz è difficile da ricostruire, poiché tramandata esclusivamente in maniera orale. Oltretutto, l’enorme riduzione della popolazione amerindia della California dovuta all’invasione europea ha fatto sì che molte testimonianze andassero perdute. 

Tuttavia, sembrerebbe che Alcatraz venisse utilizzata dai nativi americani come luogo di isolamento per gli abitanti che violavano le leggi tribali. Un’altra versione è quella che attribuisce all’isola la funzione di riserva di caccia e pesca. In seguito Alcatraz diventò un nascondiglio per fuggire dalle Missioni spagnole, avamposti religiosi creati dai sacerdoti francescani per educare i nativi ai dogmi del Cristianesimo.

Durante la guerra messico-statunitense (1846-1848) Alcatraz fu venduta agli Stati Uniti e da questo momento in poi gli Ohlone non vi ebbero più accesso se non come prigionieri. Infatti, tra il 1853 e il 1854 gli americani costruirono sull’isola una vera e propria fortezza di difesa che successivamente, intorno al 1861, divenne anche una prigione.

Il più grande gruppo di prigionieri nativi condannati al confino ad Alcatraz approdò nel 1895 quando il governo degli Stati Uniti arrestò e processò diciannove Moqui Hopi. Diversi gruppi di indigeni amerindi sono stati rinchiusi nelle celle disciplinari dell’isola fino agli inizi del ‘900.

Alcatraz: il 1969

La prigione di Alcatraz è stata definitivamente chiusa nel 1963 a causa degli ingenti costi di mantenimento. E’ rimasta inabitata e trascurata per molti anni e solo nel 1972 è stata nominata Riserva naturale della biosfera a cui possono accedere i turisti. 

Nel 1964 e successivamente nel 1969, mentre l’isola era completamente abbandonata, i nativi amerindi sono tornati ancora una volta ad Alcatraz per rivendicare il territorio attraverso un’azione di occupazione.

L’occupazione del 1964 durò solo quattro ore e fu condotta da cinque Sicangu Lakota, guidati da Richard McKenzie e dalla moglie, Belva Cottier. Si richiedeva al governo statunitense la libertà di istituire sull’isola un centro culturale, un museo storico e un’università indigena. 

L’occupazione del 1969 fu, invece pianificata da Richard Oakes con un gruppo di studenti nativi e molti sostenitori americani che abitavano a San Francisco. Rivendicarono l’isola non solo in nome degli Ohlone ma di tutti i nativi d’America.

Durante quest’ultima occupazione che durò 19 mesi, l’isola dei pellicani diventò una vera e propria città con un consiglio eletto dagli occupanti e addirittura l’istituzione di asili nido, scuole, alloggi, cucine e lavanderie.

Alcatraz: il tira e molla con il Governo Americano

Nonostante i numerosi blocchi da parte della guardia costiera agli approvvigionamenti via mare che arrivavano da San Francisco e servivano ai 400 abitanti di Alcatraz, Leonard Garment, consigliere del Presidente Nixon, iniziò i negoziati con gli occupanti.

Tra gli attivisti dell’occupazione, mi piace ricordare le azioni non violente di una donna coraggiosa, Grace Thorpe della tribù dei Meskwaki. Fu una degli occupanti che aiutò a convincere celebrità come Jane Fonda, Anthony Quinn, Marlon Brando, Jonathan Winters, Buffy Sainte-Marie e Dick Gregory a far visita all’isola per mostrare il loro supporto alla causa. Non solo Thorpe riuscì a portare l’attenzione nazionale e internazionale sull’occupazione, ma riuscì anche a mantenere viva e attiva l’occupazione stessa. Thorpe donò agli occupanti un generatore, una chiatta ed un servizio di ambulanza completo per l’isola.

All’inizio del 1970 l’organizzazione dell’occupazione iniziò a vacillare. Due gruppi insorsero contro il leader indiscusso Richard Oakes. Inoltre, Alcatraz stava diventando un luogo decisamente attrattivo per molti studenti scapestrati di San Francisco che iniziarono ad introdurre droghe pesanti sull’isola.

Il colpo finale alla leadership organizzata avvenne il 5 gennaio 1970, quando la figliastra tredicenne di Oakes cadde tre piani giù per le scale e morì. Dopo la morte di Yvonne, Oakes lasciò l’isola. 

Apparentemente, il governo federale non ha mai risposto all’occupazione con la forza e ha adottato quasi sempre una posizione di non interferenza. Anche L’FBI è rimasta alla larga da Alcatraz e alla GSA (Government Services Administration) è stato sempre ordinato di non rimuovere gli occupanti dall’isola. Ma mentre agli attivisti sembrava che i negoziati fossero effettivamente in corso, il governo federale stava, in realtà, solo attendendo che il sostegno dell’opinione pubblica si affievolisse costringendo gli abitanti dell’isola a porre fine all’occupazione.

 

cosa vedere a San Francisco

La più lunga occupazione di suolo pubblico della storia è durata sino al giugno del 1971. E’ terminata non solo quando il Presidente Nixon ha dato il via libera al piano di smantellamento dell’isola ma anche a causa di vari problemi interni all’organizzazione legati alla leadership.

Alcatraz:l'inizio di una nuova consapevolezza

Il successo o il fallimento dell’occupazione non dovrebbe essere giudicato dal fatto che le richieste degli occupanti siano state realizzate o meno. Gli obiettivi alla base delle rivendicazioni dei nativi erano di far riflettere l’opinione pubblica americana sulla difficile situazione degli amerindi in USA e di affermare la necessità dell’autodeterminazione. 

Effettivamente il significato storico delle occupazioni di Alcatraz e l’eco che quest’ultime hanno avuto sono stati enormi. Molte concessioni ai nativi, ottenute durante il susseguirsi di varie amministrazioni statali, sono proprio il risultato diretto o indiretto dell’ occupazione di Alcatraz.

Ne ricordo solo alcune:

1) Durante il periodo in cui gli occupanti erano sull’isola di Alcatraz, il presidente Nixon restituì il Lago Blu e 48.000 acri di terra alle tribù Taos. 

2)Le terre occupate vicino a Davis, in California, sono diventate la sede di un’università dei nativi americani.

3) L’occupazione degli uffici del Bureau of Indian Affairs a Washington DC ha portato all’assunzione di nativi americani per lavorare nell’agenzia federale a cui prima non avevano accesso.

Alcatraz non è stata mai più di proprietà dei nativi e forse mai lo sarà, tuttavia l’occupazione del ’69 ha dato vita a un movimento politico che continua ad essere ancora oggi attivo. Se visiterai l’isola dei pellicani durante il tuo soggiorno a San Francisco rimarrai affascinata nel vedere il museo nativo amerindo allestito all’interno della prigione.

come raggiungere l'isola di Alcatraz da San Francisco

Per raggiungere l’isola di Alcatraz da San Francisco consiglio innanzitutto di acquistare i biglietti del motoscafo almeno un mese prima della visita. Questo il link per l’acquisto.

Potresti optare anche per altri tour organizzati che integrano la visita di Alcatraz ad altre attrazioni. Due tour bellissimi da fare sono Alcatraz + Muir Woods oppure un tour guidato di San Francisco + Alcatraz

Recati al Pier 33 almeno mezz’ora prima dell’orario stabilito. Calcola di dedicare alla visita di Alcatraz almeno 3 ore. Il costo d’ingresso è di 42$ a persona con audio guida.

 

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